Villa Necchi Campiglio, una icona stupenda dello stile razionalista

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Villa Necchi Campiglio, una icona stupenda dello stile razionalista

Di proprietà del FAI, ovvero del Fondo per l’Ambiente Italiano, Villa Necchi Campiglio è una stupenda dimora storica, che, con la sua bellezza e importanza, va ad arricchire, in modo considerevole, quello che è l’affascinante percorso delle Case museo di Milano.

 

Villa Necchi Campiglio

 

 

Descrizione

 

Villa Necchi Campiglio non è solamente un fantastico esempio architettonico degli anni trenta, non è esclusivamente una icona stupenda dello stile razionalista, ma un luogo magico, anche grazie al FAI, ove amore, bellezza, arte e lusso stupendamente si combinano e che raccontano tantissime incredibili storie a chi è desideroso di ascoltarle.
 
 

Si era a cavallo dei primi anni Trenta, per esattezza nel periodo 1932 – 1935, quando, su progetto di uno tra i più importanti architetti italiani, Piero Portaluppi, venne ad essere edificata questa casa unifamiliare e indipendente.

 

Circondata da un ampio giardino, la casa presentava un campo da tennis e una piscina, quest’ultima la prima che risultava essere stata costruita su un terreno di un privato e, da un punto di vista cronologico, la seconda, alle spalle della piscina costruita dal municipio di Milano. Ovviamente, un qualcosa che non poteva non passare inosservato e, soprattutto, rimanere avulso da invidie.

 
Villa Necchi Campiglio
Foto di Dario Crespi
 

Non a caso, Angelo Campiglio e sua moglie Gigina Necchi, come pure la sorella della moglie, Edda, erano, per qualche appartenente alla nobiltà milanese dei parvenu, degli arricchiti che da Pavia, avevo osato fare una irruzione nella scena mondana Milanese con cotanto ardore e apparenza. Angelo Campiglio, figlio di italiani, era cresciuto in Argentina, a Rosario.

 

Pur essendo laureato in medicina, non si dedicò mai a questa professione, visto che, sposata Gigina, decide di seguire gli affari della famiglia di sua moglie. Infatti, Gigina e sua sorella Edda, entrambe eleganti e riservate, erano le figlie di Ambrogio Necchi e le sorelle di Vittorio, ossia di quella famiglia di industriali che decisero di produrre macchine da cucire in quella che era la loro acciaieria.

 
Villa Necchi Campiglio
Foto di Sailko
 

Villa Necchi Campiglio, per molti versi, resta un eccezionale acuto, una rappresentazione di confort, modernità e di riservatezza. Pur essendo stata frequentata da personalità del calibro di Enrico d’Assia e di Maria Gabriella di Savoia, la quale era una grande amica di Gigina ed Edda Necchi, oggigiorno, varcato il suo portone d’ingresso, non si ha affatto la sensazione di entrare in un museo.

 

Infatti, pur risultando arricchita da fantastici esempi architettonici, e pur conservando al suo interno capolavori realizzati da Sironi, Morandi, Tiepolo e Canaletto, Villa Necchi Campiglio conserva, in conclusione, tutta la briosità e la gioia di una casa che appare essere ancora abitata.

 

Orari e giorni di apertura

 

Lunedì: chiuso
Martedì: chiuso
Mercoledì: dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì: dalle 10.00 alle 18.00
Venerdì: dalle 10.00 alle 18.00
Sabato: dalle 10.00 alle 18.00
Domenica: dalle 10.00 alle 18.00

 

L’ingresso è consentito fino alle ore 17.15.

 

Prezzi e Riduzioni

 

  • Biglietto Intero: 12 €
  • Biglietto Ridotto Universitari : 7 €
  • Biglietto Ridotto Bambini e Ragazzi (5 – 18 anni): 5 €
  • Gratis: Iscritti al FAI

 

Come Arrivare

 

La Villa Necchi Campiglio si trova in via Mozart 14, una delle più belle e iconiche strade del capoluogo lombardo. La fermata della metropolitana più comoda per raggiungerla è “Palestro”, sulla linea Rossa M1.

 

Sito Ufficiale

 

https://www.fondoambiente.it

 

Mappa

 

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