Coronavirus: a Milano e in Lombardia eventi sospesi e musei chiusi (info e aggiornamenti)

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Coronavirus: a Milano e in Lombardia eventi sospesi e musei chiusi (info e aggiornamenti)

I Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, insieme alle diverse Ordinanze Regionali, hanno rilasciato la lista delle misure da adottare in questo periodo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 che riguardano la Lombardia, così come tutto il territorio nazionale.

 

Con la speranza che tutto torni rapidamente alla normalità, il decreto è soggetto a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico. In caso di sintomi sospetti ricordiamo che non bisogna recarsi direttamente al pronto soccorso, ma chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 o il 1500, attivato dal ministero della Salute.

 

I provvedimenti qui elencati possono subire modificazioni, per cui è necessario fare sempre riferimento al sito della Regione Lombardia, del Ministero dell’Interno e del Ministero della Salute.

 

Qui di seguito i punti cardine della Fase 3 con le disposizioni con le disposizioni da attuare allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 valide nell’intero territorio regionale.

 

Spostamenti

 

Dal 3 giugno è possibile spostarsi all’interno del territorio nazionale senza autocertificazione.

 

Per le persone sottoposte a quarantena, o che presentano sintomi da infezione respiratoria o febbre maggiore di 37.5 °C, resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento in cui non viene accertata la guarigione.

 

Mascherine

 

L’ultima ordinanza regionale pone lo stop all’obbligo di indossare mascherine all’aperto (o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca) a partire dal 15 luglio.

 

Nei luoghi all’aperto la mascherina va comunque sempre portata con sé e deve essere obbligatoriamente indossata qualora non sia possibile mantenere costantemente la distanza di sicurezza di almeno un metro da altre persone che non fanno parte dello stesso gruppo familiare.

 

Per i soggetti sottoposti a quarantena resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento in cui non viene accertata la guarigione.

 

Riaperture

 

Dal 18 maggio riaprono molte altre attività come musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste. Inoltre saranno nuovamente consentite le funzioni religiose.

 

Aprono anche palestre, piscine e centri benessere. Via libera dal 1 luglio, invece, a congressi, manifestazioni fieristiche e agli sport amatoriali di contatto come il calcetto.

 

Trasporto pubblico

 

A bordo dei mezzi di trasporto pubblico è obbligatorio l’utilizzo di guanti e mascherine. È cura del passeggero procurarsi guanti e mascherine e indossarli correttamente dal momento in cui entra in stazione, sosta alle fermate o banchine, si accoda per salire sui mezzi, al momento in cui si allontana.

 

Al momento, su autobus, filobus, tram, metropolitane, treni, servizi di navigazione e trasporto funiviario è nuovamente consentito occupare tutti i posti a sedere. I posti in piedi possono invece essere occupati, a seconda dei casi, per il 25% o il 50% della capienza totale per la quale il mezzo è omologato.

 

I sedili da non utilizzare sono contrassegnati da segnali ben visibili.

 

Igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei mezzi, infrastrutture e stazioni vengono effettuate almeno una volta al giorno.

 

Gli ascensori della metropolitana e delle stazioni ferroviarie sono destinati in via prioritaria alle persone a ridotta mobilità.

 

È sempre consentito il trasporto di monopattini, biciclette pieghevoli e altri dispositivi di micromobilità elettrica.

 

Musei

 

Il piano del governo consente l’apertura di musei, siti archeologici e mostre a partire dal 18 maggio. Per i primi tempi è previsto un periodo di test in alcuni di essi. Per le condizioni, gli orari e i giorni di apertura consigliamo di consultare il sito ufficiale dei musei che si intende visitare.

 

Concerti, Cinema e Spettacoli live

 

I cinema e i teatri, dal 15 giugno, possono riaprire le loro porte al pubblico, se svolti con posti a sedere pre-assegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala

 

L’ordinanza prevede inoltre la riapertura di discoteche e sale da ballo a partire dal 10 luglio.

 

Tra le regole da osservare sono previste anche la misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura al di sopra dei 37.5 °C.

 

Sarà vietato il consumo di cibo e bevande e reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine per gli spettatori e una adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria e il rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento.

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