Milano deve salvare il suo toro: iniziato il restauro urgente in Galleria Vittorio Emanuele
La Galleria Vittorio Emanuele II è il salotto buono di Milano, ma c’è un punto preciso del pavimento che riceve decisamente troppe attenzioni. Si tratta del famoso mosaico che raffigura il toro, ormai ridotto a una conca profonda due centimetri e mezzo a causa del continuo passaggio di cittadini e turisti. L’usanza di posizionare il tallone proprio sulle parti intime dell’animale e fare un giro completo su se stessi come gesto scaramantico è nata nell’Ottocento, forse per rivalità verso Torino o come antico segno di fertilità. Oggi questa abitudine fa parte di qualsiasi guida turistica e attira code di curiosi ogni giorno, ma la pavimentazione non ha retto a questa continua pressione.
Per rimediare al danno, questo mercoledì 27 maggio sono iniziati i lavori guidati dagli assessori Marco Granelli e Emmanuel Conte. Gli artigiani si occuperanno di togliere i pezzi di marmo ormai distrutti e di metterne di nuovi, seguendo un disegno preciso a grandezza naturale e usando materiali simili a quelli storici. Rispetto all’ultimo grande restauro del 2017, questa volta verrà inserita una pietra differente, che renderà l’immagine del toro leggermente più chiara. Il cantiere durerà pochissimi giorni e servirà anche a stendere uno strato protettivo speciale per evitare che il pavimento si rovini di nuovo così in fretta.
Tutto il processo richiede una grande abilità manuale, dato che le tessere non hanno tutte la stessa sfumatura di colore e vanno accostate con cura. L’obiettivo è restituire lo storico simbolo alla città prima possibile, cercando di rallentare gli effetti di un successo che rischia di cancellare la storia. Dopotutto, anche la fortuna ha bisogno di una superficie solida su cui girare.
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