La Cripta di San Giovanni in Conca: “El Dent Cariaa” di Milano

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La Cripta di San Giovanni in Conca: “El Dent Cariaa” di Milano

Conosciuta dai milanesi come “El Dent Cariaa” per la sua forma, la Cripta di San Giovanni in Conca è, in realtà, ciò che rimane di un’antica basilica. A causa della sua forma frastagliata, quindi, viene scherzosamente paragonata a un dente cariato. Oggi di questa antica testimonianza, sono conservate la sua cripta e parte dell’abside.

 

Cripta di San Giovanni in Conca

 

 

Descrizione

 

Tra il secolo undicesimo e tredicesimo, la basilica di San Giovanni in Conca venne ad essere ricostruita in stile romanico. Questo, tuttavia, avvenne andandosi a sovrapporre su quello che era stato uno degli edifici di culto di Milano risalente tra il quinto e sesto secolo, ovvero ad una delle più importanti testimonianze del periodo paleocristiano.

 

L’appellativo in conca, si presuppone, che potesse derivare dal fatto che il terreno su cui si ergeva, presentava un avvallamento. Quindi, tra il secolo undicesimo e tredicesimo, quella che era chiamata basilica evangeliorum, divenne la basilica di San Giovanni in Conca e oggi, a causa del suo stato gli è stato affibbiato dai milanesi l’appellativo di el dent cariaa. Ma nonostante questo appellativo, la Cripta di San Giovanni in Conca propone interessanti motivi per essere visitata.

 
Cripta di San Giovanni in Conca
 

Eretta tra il V e il VI secolo, subì nel secolo XI una prima ricostruzione, seguita da una seconda avvenuta nel secolo XIII dopo le distruzioni perpetrate nel 1162 da parte di Federico Barbarossa. Visto che piaceva tanto ai Visconti, nel secolo XIV divenne la loro cappella gentilizia, ove vennero sepolti Beatrice della Scala nel 1384 e, l’anno successivo, suo marito Bernabò Visconti. Francesco II Sforza, nel 1531 la donò ai carmelitani.

 

Alla fine del Settecento la basilica di San Giovanni in Conca venne sconsacrata e, successivamente, venne mutilata e spogliata. Nel secondo dopoguerra, anche per risolvere problemi di traffico cittadino, venne quasi completamente demolita per favorire la nascita di via Albricci.

 

Oggigiorno, a seguito di un restauro attento e conservativo, la Cripta di San Giovanni in Conca è divenuta una importante meta turistica milanese, oltre che un eccellente spazio espositivo.

 
Cripta di San Giovanni in Conca
 

Situata a Milano in piazza Missori, la Cripta di San Giovanni in Conca conserva diverse opere di particolare interesse. Tra le importanti testimonianze storiche qui visitabili, si trovano reperti risalenti alla metà del secolo primo e secondo, i quali evidenziano l’equilibrata struttura compositiva che contraddistingueva le decorazioni degli edifici risalenti alla Milano romana.

 

Altre testimonianze sono, ad esempio, un frammento di sarcofago, forse di un guerriero, e quello rappresentante una figura di un togato, oltre che frammenti del pavimento risalente alla basilica paleocristiana in opus sectile e, in ultimo, un meraviglioso capitello di pilastro risalente al secolo XI – XII, affascinante espressione della celebre scuola di scultura romanico-lombarda.

 

Orari e giorni di apertura

 

Lunedì: chiuso
Martedì: dalle 9.30 alle 17.30
Mercoledì: dalle 9.30 alle 17.30
Giovedì: dalle 9.30 alle 17.30
Venerdì: dalle 9.30 alle 17.30
Sabato: dalle 9.30 alle 17.30
Domenica: dalle 9.30 alle 17.30

 

Prezzi e Riduzioni

 

Ingresso gratuito

 

Come Arrivare

 

La Cripta di San Giovanni in Conca si trova al centro di Piazza Giuseppe Missori, nel centro storico di Milano. La fermata della metropolitana più comoda per raggiungerla è “Missori” sulla linea gialla M3.

 

Mappa

 

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