Giornate FAI di Primavera 2026: i luoghi da non perdere a Milano e in Lombardia
Mettersi in fila per spiare dentro un cortile privato è il passatempo preferito di chi ama i segreti di Milano. Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, questa curiosità diventa il motore delle Giornate FAI di Primavera, che per la trentaquattresima edizione spalancano centinaia di porte solitamente sbarrate in tutta la Lombardia. Dalle stanze affrescate dei palazzi nobiliari del centro fino alle vette dei grattacieli più moderni, la città si mostra in tutta la sua varietà, mescolando il fascino della storia antica con le linee pulite dell’architettura di oggi. Grazie all’entusiasmo dei volontari, anche quest’anno sarà possibile riprendersi pezzi di città che spesso guardiamo solo da fuori.
A Milano, il palinsesto delle aperture riflette l’anima poliedrica della metropoli, sospesa tra fasti neoclassici e avanguardia tecnologica. Tra i protagonisti assoluti spicca Palazzo Turati, nuova sede dell’Istituto Marangoni, dove i visitatori potranno ammirare le sale affrescate da maestri come Mosè Bianchi e la statua del Prometeo del Pogliaghi, in un dialogo unico tra storia e moda contemporanea. Per chi ama il fascino delle istituzioni storiche, aprono le porte la Scuola Militare Teulié, con il suo scenografico scalone in granito rosa, e Palazzo Beltrami, sede della Civica Ragioneria, solitamente chiuso al pubblico. Non mancano le esperienze insolite: dal tour nel caveau e nel rifugio antiaereo del Palazzo delle Finanze, visibile per l’ultima volta prima dei restauri, alla scoperta della Galtrucco, azienda storica che racconta l’eleganza milanese attraverso i suoi archivi tessili. Gli amanti del verde e dello sport potranno invece rifugiarsi all’Ippodromo Snai San Siro, tra il Parco Botanico e la restaurata Tribuna del Trotto, mentre per gli iscritti FAI sono riservati percorsi esclusivi allo Sky Campus, a Dolce&Gabbana Casa, allo Spazio Tadini e presso la facciata e il cortile di Palazzo Rocca Saporiti.
Spostandosi nell’area metropolitana, le Giornate FAI accendono i riflettori su luoghi di straordinaria innovazione tecnica e creatività. Nel quartiere Bovisa, il Politecnico di Milano svela la trasformazione dell’ex fabbrica Ceretti e Tanfani in campus universitario, affiancato dall’apertura domenicale delle Officine Edison, polo d’eccellenza per la ricerca sull’intelligenza artificiale. A Cornaredo, gli appassionati di cinema e teatro troveranno un vero paradiso nell’Attrezzeria Rancati, la “fabbrica dei sogni” che custodisce migliaia di oggetti di scena, dalle armature de Il Gladiatore ai gioielli de La Dolce Vita. L’itinerario nel milanese tocca anche importanti mete spirituali e artistiche come la Chiesetta di Santa Maria Nova a Vimodrone, con affreschi della scuola del Luini, il santuario stratificato di Santa Maria alla Fontana a Locate Triulzi e la Chiesa di Sant’Ambrogio a Rozzano, un gioiello dell’anno Mille che nasconde decorazioni del Bergognone e del Morazzone.
Nel resto della Lombardia, le aperture offrono un viaggio tra panorami fluviali e dimore di delizia. In provincia di Lecco, l’attenzione è tutta per il Traghetto di Leonardo a Imbersago e per le eleganti Villa Lavezzari, Villa Colonna Mombello e Villa Gavazzi, quest’ultima unico esempio di connubio tra residenza padronale e filanda ottocentesca. La Bergamasca risponde con il fascino industriale della Fondazione Legler e le illusioni ottiche della Chiesa di San Bernardino a Caravaggio, mentre nel Bresciano si aprono le porte di Palazzo Materossi, della scenografica Villa Romei Longhena Provaglio e del suggestivo “Giardino Segreto” di Palazzo Marchetti. Proseguendo verso Pavia, spiccano i laboratori d’avanguardia della Fondazione Eucentre e le sale affrescate del Palazzo Vescovile. Infine, da non perdere i tesori della Valtellina con Palazzo Merizzi a Tirano, le architetture di Portaluppi a Villa del Dosso nel varesotto e i palazzi storici di Cremona, Mantova e Lodi, come il Castello Cavazzi di Somaglia e Palazzo Bonatti, che completano un mosaico di bellezza diffusa senza eguali.
Ogni visita è un modo per sostenere concretamente chi si occupa di proteggere queste bellezze, lasciando una piccola donazione libera che servirà a finanziare i futuri restauri della Fondazione, magari scoprendo che a due passi dal Duomo esiste un giardino nascosto o che a pochi chilometri da casa si trova un castello dimenticato.
Qui la lista completa dei luoghi di Milano e della Lombardia.
Quando
Data/e: 21 Marzo 2026 - 22 Marzo 2026
Orario: 09:00 - 18:00
(Gli orari variano a seconda del luogo)
Dove
Lombardia
Lombardia - Lombardia
Prezzo
Visite a offerta libera
Altre informazioni
fondoambiente.it
Categoria dell'evento
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